Il Summit del 2008 in Giappone
Il Vertice del G8 svoltosi a Toyako, sull’isola di Hokkaido, dal 7 al 9 luglio del 2008, nel corso della Presidenza da parte del Giappone, si è focalizzato su una serie di priorità tra cui l’andamento dell’economia mondiale, l’aumento dei prezzi del petrolio e delle derrate alimentari con la conseguente crisi alimentare, il cambiamento climatico, lo sviluppo e l’Africa.
Di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari e alle gravi conseguenze causate dall’aumento dei prezzi delle materie prime sull’economia mondiale, i Leader del G8 hanno deciso di intraprendere, individualmente e collettivamente, le azioni necessarie per assicurare stabilità e sviluppo. È stata sollecitata la piena attuazione delle raccomandazioni del Financial Stability Forum (FSF) per rafforzare il sistema finanziario internazionale. È stata espressa la volontà di combattere le tendenze protezionistiche rispetto al commercio internazionale e agli investimenti, ed è stato confermato il sostegno ad un sistema aperto di scambi. Riguardo alla sicurezza energetica è stata ribadita l’importanza di soluzioni durevoli, centrate sull’efficienza, sulle nuove tecnologie, con l’ambizione di contribuire al dialogo tra Paesi produttori e Paesi consumatori. Il G8 ha sottolineato l’importanza di assicurare uno sfruttamento trasparente delle materie prime, raccomandando la piena implementazione dell’ Extractive Industries Transparency Initiative (EITI). Nel campo della tutela della proprietà intellettuale, è stata ribadita l’esigenza di rafforzare la collaborazione nella lotta alla contraffazione e alla pirateria, che hanno orami raggiunto dimensioni preoccupanti, ed è stato incoraggiato il progresso dei negoziati per l’adozione di un nuovo quadro giuridico internazionale, l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA).
Il G8 si è mostrato determinato nell’affrontare l’emergenza alimentare, annunciando nuovi finanziamenti e nuove misure per agire sulle cause di fondo della crisi. Il G8 si è impegnato a sostenere la Task Force sulla crisi alimentare istituita dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. È stata confermata la volontà di completare la riforma della FAO, per accrescerne l’efficacia nella gestione delle crisi e nel garantire la sicurezza alimentare. È stata decisa la creazione di un Gruppo di Esperti incaricati di monitorare la realizzazione degli impegni assunti a Toyako.
In tema di lotta al cambiamento climatico, il G8 ha espresso la volontà di condividere, con il contributo di tutte le principali economie e secondo il principio delle “responsabilità comuni ma differenziate”, l’obiettivo di ridurre almeno del 50% le emissioni globali di gas serra entro il 2050, nell’ambito del negoziato climatico delle Nazioni Unite. È stato affermato l’impegno di attuare ambiziosi programmi nazionali per lo sviluppo di tecnologie low-carbon volte al conseguimento della sicurezza energetica e di una crescita economica sostenibile. È stata anche riconosciuta la necessità di fissare obiettivi di medio termine per l’efficienza energetica. Il G8 ha riaffermato l’importanza dell’innovazione tecnologica e del trasferimento delle tecnologie esistenti ai Paesi in Via di Sviluppo. È stata sostenuta l’importanza di una produzione ed uso sostenibile dei biocarburanti. È stato riconosciuto il ruolo del nucleare per ridurre le emissioni di CO2 e per rispondere ai crescenti bisogni nazionali di sicurezza energetica. L’uso civile dell’energia nucleare dovrà ispirarsi ai principi di non-proliferazione e di sicurezza nucleare.
Il G8 ha riaffermato, a Toyako, gli impegni assunti al Vertice di Gleneagles, di aumentare gli aiuti allo sviluppo per l’Africa di 25 miliardi di dollari l’anno entro il 2010, rispetto al livello del 2004. Il Vertice ha posto particolare attenzione a settori come la salute, l’acqua ed i sistemi igienico-sanitari, l’istruzione, la pace e la sicurezza. I tempi di attuazione dell’impegno assunto al Vertice di Heiligendamm del 2007 di sostenere con 60 miliardi di dollari la lotta contro le malattie infettive e il rafforzamento della sanità sono stati accelerati. È stato ribadito l’impegno di garantire l’accesso universale alla prevenzione dall’AIDS entro il 2010, così come quello di assicurare che tutti i bambini abbiano accesso alle cure mediche di base entro il 2015. All’interno di un vasto piano d’azione per la sanità, il G8 si è impegnato ad attuare le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS, tra cui quella di garantire una copertura sanitaria adeguata assicurando l’obiettivo di garantire non meno di 2,3 operatori sanitari ogni 1000 abitanti. Nell’ambito della prevenzione della malaria, è stata decisa la fornitura di 100 milioni di zanzariere entro il 2010, anche in considerazione del rapporto costi-benefici particolarmente favorevole riconosciuto a questo strumento. È stata sottolineata l’importanza di dare efficace attuazione al Piano di Evian per un uso efficiente e razionale delle risorse idriche. Il G8 si è impegnato a sostenere la Fast Track Initiative delle Nazioni Unite per l’accesso universale all’istruzione primaria e secondaria. Accanto ai temi sociali, il G8 ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di creare in Africa migliori condizioni per gli investimenti, sia esteri che nazionali, al fine di promuovere lo sviluppo.
Il processo di outreach si è articolato a Toyako in tre sessioni: a) incontro con i Paesi Africani, soprattutto riguardo alla gravità della crisi alimentare e all’impatto che l’aumento dei prezzi petroliferi e agricoli ha avuto sulle economie più vulnerabili; b) incontro con i cinque Paesi del Processo di Dialogo Heiligendamm (Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica) su varie tematiche tra cui la crisi alimentare, il ruolo dei biocarburanti, e l’adozione di politiche economiche che assicurino la continuazione dei tassi di crescita sostenuti delle economie emergenti; c) incontro in formato Major Economies Meeting (MEM) sulle tematiche del cambiamento climatico (oltre ai G8, i 5 del Processo di Dialogo Heiligendamm più Australia, Corea del Sud e Indonesia), con l’adozione di una Dichiarazione di impegno a combattere il cambiamento climatico e a collaborare per il successo del negoziato climatico nell’ambito delle Nazioni Unite.
Particolare attenzione è stata rivolta alla crisi politica in Zimbabwe, con l’adozione di una Dichiarazione ad hoc in cui i Paesi del G8 hanno richiamato il regime di Harare al rispetto della volontà popolare. Sono state inoltre affrontate la questione nord coreana, la crisi in Sudan, il processo di pace in Medio Oriente, la pace e la sicurezza in Afghanistan, e la non-proliferazione. È stata adottata una Dichiarazione ad hoc focalizzata sulle azioni di contrasto e repressione del terrorismo.
Fonte: Ministero degli Affari Esteri
http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/G8/VerticeToyako.htm

