Onna

Il paese di Onna è stato duramente colpito dal terremoto dello scorso 6 aprile, che ha raso al suolo l’intero abitato e provocato 41 vittime su 350 abitanti. Per la ricostruzione del borgo medievale e della piccola chiesa al centro del paese, la Germania si è impegnata a dare un contributo.

Il nome originario di Onna deriva dal latino unda (onda), che richiama la caratteristica territoriale del borgo attraversato dalla confluenza dei fiumi Aterno e Vera.
La località è menzionata la prima volta nel 1178 come Villa Unda nella bolla papale di Clemente III e successivamente anche da quella di Papa Innocenzo III nel 1204.

Le prime abitazioni risalgono approssimativamente all’anno mille. La sua storia è legata al resto del territorio rurale aquilano, rimanendo feudo di diversi Signori dal Medioevo e fino all’età moderna. Nel 1927, insieme al vicino comune di Paganica, Onna viene aggregata definitivamente al comune dell’Aquila.

Un tragico episodio nel’44 segna la sua storia: tra il 2 e l’11 giugno la Wehrmarcht uccide 17 civili. Sessantacinque anni dopo la strage, l'impegno della Germania per la ricostruzione del paese rappresenta un segno concreto in favore di un borgo colpito in passato e testimonia la volontà di portare un contributo positivo.