La sede originaria: La Maddalena
Il G8 lascia un’eredità importante nell’isola della Maddalena, sede originaria del Vertice a presidenza italiana: un patrimonio di strutture e infrastrutture realizzate in tempi record per il grande evento internazionale e oggi pronte a contribuire in modo rilevante al rilancio del territorio.
Nell’ambito dei progetti per il G8, gli interventi più significativi di recupero e valorizzazione hanno interessato fin dall’inizio l’area dello storico Arsenale della Marina Militare, a rischio di un grave processo di degrado in seguito alla sua dismissione. L’ex Arsenale, che avrebbe dovuto accogliere i leader del mondo nei tre giorni del Summit, è stato per circa un anno un grande cantiere a cielo aperto, il più grande della Sardegna, con decine di imprese coinvolte e una media giornaliera di 1600 persone al lavoro, tra operai e tecnici specializzati.
I lavori hanno bonificato un complesso di circa 155 mila metri quadri e realizzato un mix di nuove costruzioni e ristrutturazioni in modo da comporre un quartiere con funzioni diversificate intorno alla darsena. Nelle aree dove la Marina Militare ha provveduto per lungo tempo alla manutenzione e alla riparazione delle proprie navi sorgono ora due grandi spazi espositivi e commerciali, un albergo, un centro congressi, un edificio per incontri e conferenze, nonché un porto in grado di accogliere seicento posti barca, perfettamente attrezzato per rispondere alle esigenze più avanzate della nautica da diporto. Un polo turistico e marittimo che può aspirare a diventare nel prossimo futuro tra i più importanti del Mediterraneo occidentale, segnando in modo definitivo la transizione da un’economia militare ad una civile. Grazie alla presenza di scambiatori di calore che utilizzano l’acqua di mare per la climatizzazione degli edifici, di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di grandi superfici fotovoltaiche che producono energia da fonti rinnovabili, il complesso dell’Arsenale rappresenta anche un modello di pratiche sostenibili, in grado di preservare la qualità straordinaria del paesaggio mediterraneo e la biodiversità naturale che contraddistinguono l’arcipelago della Maddalena.
Ma gli investimenti per il G8 non hanno riguardato soltanto la zona dell’ex Arsenale militare. Una serie di altre opere sul territorio sono state realizzate tenendo conto dei bisogni dell’intera comunità maddalenina. Tra questi sono di particolare significato gli interventi nell’area dell’ex Ospedale militare marittimo, convertito in un moderno albergo, il potenziamento delle condotte idriche e degli impianti di potabilizzazione dell’isola e infine la realizzazione di un nuovo ponte, più ampio del precedente, tra la Maddalena e Caprera.
L’insieme delle opere realizzate alla Maddalena farà registrare a saldo importi superiori ai trecento milioni di euro inizialmente previsti, che costituiscono la dotazione lasciata all’isola dal G8. Un grande gruppo imprenditoriale si è aggiudicato la gara per il completamento e la gestione trentennale delle strutture alberghiere, avviando così forme di impiego per la manodopera qualificata e nuove e durature occasioni di occupazione.



