Riunione dei Ministri degli Affari Esteri

Il Palazzo del Governo di Trieste Si svolge a Trieste dal 25 al 27 giugno la Riunione dei Ministri degli Esteri del G8. L’incontro è caratterizzato da due importanti novità, che riflettono l’intenzione della Presidenza italiana di imprimere maggiore dinamismo all’esercizio G8, innovando rispetto al passato attraverso la proposizione di formati, modalità e contenuti non sperimentati in precedenza.

Il primo innovativo punto è rappresentato dall’attenzione prioritaria assegnata alle sfide globali alla sicurezza. Oltre all’attenzione tradizionalmente dedicata alla non proliferazione, al contrasto del terrorismo ed alla lotta alla criminalità organizzata transnazionale, quest’anno la Dichiarazione ministeriale riserverà particolare spazio al fenomeno della pirateria, nella prospettiva di un sempre più efficace coordinamento nel contrasto al fenomeno e nel sostegno alle attività multilaterali in corso nel Golfo di Aden e al largo delle coste somale.

Tra i temi regionali spicca l’Iran: i drammatici sviluppi seguiti alle elezioni presidenziali del 12 giugno vengono discussi anche nell’ottica di una loro conseguenza sulla trattazione del dossier nucleare. Altro tema caldo da affrontare riguarda la Corea del Nord che ha alimentato nuove preoccupazioni con il test nucleare di maggio e i lanci di missili balistici.

A margine del G8 si tiene anche una riunione del Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Ue, Russia e Onu), a cui l’impegno della nuova amministrazione americana conferisce un rinnovato spessore. L’obiettivo è quello di rilanciare il processo di pace in Medio Oriente e ribadire la necessità di arrivare a una soluzione basta sul principio “due popoli, due stati”.

L’altra importante novità introdotta dalla Presidenza italiana riguarda la sessione Outreach con Afghanistan, Paesi confinanti ed e altri attori internazionali di particolare rilievo per gli sviluppi nell’area.Innovando rispetto all’iniziativa organizzata nel 2007 dalla Presidenza tedesca (che aveva invitato solo Afghanistan e Pakistan), si punta all’organizzazione di un esercizio più ampio: i Ministri degli Esteri del G8 si riuniscono dapprima con i rappresentanti di Kabul per allargare successivamente la consultazione, in una prima fase ai Paesi della regione e, in una seconda, ad altri Paesi impegnati nello sforzo di stabilizzazione dell’area. Saranno presenti anche le principali organizzazioni multilaterali ivi operanti (UNAMA, UNODC, UNHCR e NATO).

Le sessioni di lavoro del G8 che saranno dedicate al dossier Afghanistan riguardano la gestione delle frontiere e la lotta ai traffici illeciti che richiedono la partecipazione e la collaborazione soprattutto dei Paesi confinanti. Rifugiati e migranti, sviluppo economico e delle infrastrutture, agricoltura e sicurezza alimentare, i temi delle altre sessioni di lavoro che coinvolgeranno anche i Paesi contigui , quelli contributori, le organizzazioni internazionali e gli organismi attivi sul territorio.

Programma

Giovedì 25 giugno, serata inaugurale e working dinner.

I lavori riprendono venerdì 26 giugno, con alcuni incontri dedicati all’Afghanistan, in relazione al contesto geografico, alla gestione delle frontiere e alla lotta ai traffici illeciti.

Sabato 27 giugno, sono in programma tre sessioni di lavoro: la prima, sullo sviluppo delle infrastrutture in Afghanistan, la seconda, sull’assistenza dei rifugiati e sulle migrazioni, la terza, su agricoltura e sicurezza alimentare.

La conferenza stampa conclusiva si tiene alle 13.00 nel Palazzo della Regione.