Riunione dei Ministri dell'Agricoltura

Il Comune di Cison di Valmarino, in Provincia di Treviso, a 100 km da Venezia, ospita il primo Vertice dei Ministri dell’Agricoltura dei Paesi del G8. L’area che circonda Cison è nota con il nome di Marca Trevigiana, dove secoli di storia hanno lasciato tracce significative: strade romane, chiese, castelli, fortificazioni, ville e luoghi di grande interesse naturalistico, nella terra che fu patria del Giorgione e del Canova.

Sede dell’incontro ministeriale è il castello dei conti Brandolini D’Adda. L’edificio sorge sul promontorio che domina la Valmareno e sovrasta l’antico borgo di Cison di Valmarino. Cinquanta ettari di parco circondano il castello, che si presenta come un borgo medioevale immerso nel paesaggio collinare veneto. L’edificio nasce in età romana come struttura di controllo e difesa della Via Imperiale Claudia Augusta, che collegava l’Adriatico al nord Europa. Ristrutturato e rinominato "Castelbrando", il castello è oggi di proprietà privata.

Nel corso dei secoli conosce una serie di ampliamenti: da dimora dei Signori Da Camino, che lo circondano con un’imponente merlatura e vi erigono una torre centrale, passa poi sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che lo concede come feudo prima a Marin Faliero e poi, per meriti d’armi, ai capitani di ventura Giovanni Brandolino ed Erasmo da Narni, più noto come il Gattamelata. Nel Cinquecento, con la famiglia Brandolini, l’edificio viene ampliato nella sua parte centrale. L’ultimo a sorgere è il corpo settecentesco a ferro di cavallo, una struttura lineare e imponente progettata dall’architetto Ottavio Scotti di Treviso.

Il castello rimane di proprietà dei Conti Brandolini fino al 1959, anno in cui viene venduto ai padri Salesiani, che lo riadattano per utilizzarlo come centro di studi spirituali. Nel 1997 l’edificio viene acquistato e restaurato completamente da un privato. Nei saloni della struttura sono visibili gli stemmi dei Brandolini, con la corona stellata di Cipro. Come memoria della vocazione militare della famiglia, rimane una collezione di armi ed armature, disposta lungo le pareti della scalinata interna del palazzo. 

 

Fonti: Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e Comune di Cison di Valmarino