Riunione dei Ministri dell'Ambiente

Il Castello di Maniace a Siracusa
Il Castello Maniace a Siracusa Siracusa fa parte dal 2005 del patrimonio dell'Unesco, per l'eccezionale bellezza e importanza dei suoi monumenti e dei suoi resti archeologici.
La città si sviluppa tra il promontorio di Ortigia e la terraferma. Sulla punta estrema di questo promontorio sorge il castello di Maniace, sede della riunione dei Ministri dell’Ambiente.

Edificato tra il 1232 e il 1240 da Federico II di Svevia, Re di Sicilia dal 1998 al 1250, il castello è considerato uno dei più importanti monumenti del periodo svevo. Per accedere all’edificio, costruito in pietra arenaria, occorre attraversare un ponte di pietra.
La storia del castello di Maniace è fortemente legata a quella di Siracusa: tra le mura di questo edificio Federico II approvò la fondazione dell’Università di Napoli e negli anni il castello fu dimora di diversi nobili e sede del parlamento siciliano.

Nonostante l’edificio sia stato fortemente danneggiato dai due potenti terremoti che sconvolsero la città di Siracusa nel 1542 e nel 1693, e dallo scoppio della polveriera che interessò tutta la parte Nord Ovest nel 1704, il castello conserva ancora intatta la tipica struttura duecentesca a pianta quadrata, con quattro torri cilindriche ai lati.  

Nel tempo la struttura dell’edificio è stata rimaneggiata: nel 1500 venne circondato da una cerchia di bastioni e nei secoli successivi adattato prima a caserma, poi a prigione. Dopo l’unificazione d’Italia rimase una costruzione militare e oggi, dopo i lavori di restauro e la smilitarizzazione dalla storica caserma dell'esercito, il monumento è stato riaperto al pubblico. Grazie agli interventi di restauro e di consolidamento dell'intera cinta di fortificazioni, il castello ospita oggi mostre ed eventi culturali, nel suggestivo scenario del Piazzale d'Armi.
 

 *Fonti: www.g8ambiente.it e siti web della Regione Siciliana e del Comune di Siracusa