L’Aeroporto dei Parchi di Preturo

L'aeroporto dei Parchi di Preturo Dall’8 al 10 luglio, l’Aeroporto dei Parchi di Preturo, a sei chilometri dal centro del capoluogo abruzzese ha accolto i Capi di Stato e di Governo che con le loro delegazioni hanno partecipato ai lavori del Summit dell’Aquila.

Fino al giorno dell'inaugurazione, il 2 luglio scorso, l’Aeroporto dei Parchi di Preturo era una semplice pista di atterraggio di velivoli da eliporto: in concomitanza con il Vertice G8 è diventato un vero e proprio scalo dotato di tutte le necessarie caratteristiche tecniche e di sicurezza e in grado di far atterrare aerei di media grandezza come Falcon, C27J, Canadair per contrastare gli incendi boschivi, e anche Atr 42, capaci di trasportare fino a 40 passeggeri.

Più di 250 tra l’8 e il 10 luglio gli arrivi e le partenze nello scalo aeroportuale, dove sono transitati 21 Capi di Stato e di Governo dei 27 presenti al Vertice. A garantire il puntuale afflusso delle delegazioni in Italia, un sistema di coordinamento tra lo scalo di Preturo e gli aeroporti di Pratica di Mare, Pescara, Ciampino, Fiumicino. La pianificazione e il coordinamento delle attività sono stati affidati a un team di giovani esperti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza.

Il coordinamento tra gli scali aeroportuali ha garantito durante il Vertice G8 un’efficace gestione del traffico aereo senza incidere sulle attività dell’aviazione commerciale. Per i voli sono stati impiegati 19 aeromobili, dai C27 dell’Aeronautica Militare, agli EH 101 della Marina Militare, dagli NH20 dell’Esercito Italiano, agli ATR 42 della Guardia di Finanza, dai CH47 dell’Esercito Italiano, agli ATR42 della Capitaneria di Porto.

All’indomani del Vertice, le autorità locali e territoriali hanno avviato le attività per individuare le società che avranno in gestione il traffico aereo e l’aeroporto rinnovato, che grazie ai lavori di ampliamento potrà aprire all'aviazione civile.

Il Comune dell’Aquila a metà ottobre ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento della gestione  provvisoria e sperimentale dell’Aeroporto dei Parchi. La ditta che si aggiudicherà la gara gestirà l’intero complesso aeroportuale (la pista, le strutture annesse e anche tutti i servizi) per un periodo non superiore a sei mesi e, comunque, fino  a quando non verrà individuato il gestore definitivo mediante una gara europea. Con l’affidamento provvisorio l’aeroporto aprirà fin da subito al traffico commerciale.

La necessità di ampliare l’aeroporto nasce principalmente dall’intensa attività dello scalo in seguito al terremoto dello scorso aprile. Nelle ore immediatamente successive al sisma il piccolo aeroporto è diventato infatti uno dei punti nevralgici delle operazioni di soccorso. Da Preturo sono partiti gli elicotteri che hanno trasferito negli ospedali abruzzesi i 150 pazienti evacuati dall’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, così come i feriti gravi. Le attività di soccorso, che fortunatamente si sono svolte sempre con successo, hanno evidenziato di fatto alcune carenze strutturali dello scalo di Preturo: la mancanza di parcheggi, vie di rullaggio, radioassistenze, e di una vera e propria torre di controllo. Si è reso così necessario realizzare una serie di opere di adeguamento dell’aeroporto.

I lavori all'Aeroporto dei Parchi di Preturo Interventi di adeguamento interni e sulla viabilità esterna erano in realtà previsti anche prima del terremoto. Il Comune dell’Aquila, intenzionato a realizzare all’interno dell’aeroporto una struttura di protezione civile, aveva infatti già stanziato dei fondi e avviato gli espropri nella zona per l’allargamento della strada di accesso allo scalo.

La decisione di spostare la sede del Vertice G8 dalla Maddalena all’Aquila, ha poi determinato un'ulteriore accelerazione di questi interventi per consentire l’arrivo dei Capi di Stato all’Aeroporto di Preturo. Le opere hanno riguardato l’adeguamento dell’aeroporto, le infrastrutture e la viabilità. All’interno della struttura è stata ampliata l’area di parcheggio e di ricovero dei mezzi aerei (16mila mq), ed è stata più che raddoppiata la via di rullaggio (da 7 a 16 metri). Sono state installate tecnologie per l’atterraggio strumentale e una nuova torre di controllo e sono state realizzate l’illuminazione della pista di decollo e atterraggio. Parallelamente si è intervenuti anche sulla viabilità di collegamento all’aeroporto.

I lavori sono stati finanziati con un contributo complessivo di 900mila euro, a carico dell’Enac (Ente Nazionale dell’aviazione civile) e del Comune dell’Aquila, e hanno visto l’impegno del Genio dell’Aeronautica Militare e quello di ENAV.

Oggi l’Abruzzo, terminato il Vertice G8, ha uno scalo importante nel cuore dell’Appennino, uno snodo centrale di collegamento per le attività economiche e turistiche del suo territorio.