Un G8 a impatto zero
Come segno di attenzione per la popolazione colpita dal terremoto dello scorso 6 aprile, il Governo italiano ha proposto di spostare il Vertice G8 de La Maddalena in Abruzzo.
Nei prossimi giorni il sito verrà progressivamente aggiornato sugli ulteriori sviluppi.
I materiali
Nella costruzione di nuovi edifici e strutture si è rispettata la tradizione locale di operare con materiali reperiti sul posto, con largo uso in particolare di graniti e pietre scistose, usate per il rivestimento in cemento armato. Le infrastrutture di carattere difensivo furono realizzate nei secoli scorsi allo stesso modo, con il risultato – allora importante a fini militari – di meglio mimetizzarle e confonderle con il paesaggio frastagliato delle isole. Oggi questa tecnica consente di utilizzare soluzioni tecnologiche che riducono il consumo energetico degli edifici rispettando, allo stesso tempo, il contesto paesaggistico dei luoghi.
I trasporti
Per i trasporti si farà ricorso soprattutto a mezzi a trazione elettrica. Ciò avverrà in particolar modo nella zona centrale dell’evento, sperimentando anche modelli di imbarcazioni ibride in corso di realizzazione da parte di società e gruppi della cantieristica italiana. Seguendo queste linee, il G8 intende favorire la crescita nell’arcipelago di attività economiche legate al settore turistico, indicando un percorso di sviluppo compatibile con l’ambiente.
Nonostante tutti gli sforzi, è già previsto che le esigenze di trasporto di migliaia di persone coinvolte nell’evento produrranno un bilancio in passivo sul versante delle emissioni in atmosfera di CO2 ed altri gas ad effetto serra. Ne sarà calcolato esattamente l’ammontare per compensarlo e far tornare a zero il bilancio ambientale del G8 piantando nuovi alberi, in parte nella stessa Sardegna, in parte nell’area sub-sahariana dell’Africa. Una scelta logica, questa, per un evento che riunisce insieme Paesi di ogni parte del mondo alla ricerca di soluzioni efficaci per ridurre gli squilibri oggi esistenti tra livelli e stili di vita dei diversi popoli della terra.
Le fonti di energia
Grande cura si sta ponendo per l’approvvigionamento energetico. Il G8 farà il massimo uso possibile di fonti di energia rinnovabili, come ad esempio il solare, che in prospettiva possono alimentare un progetto di autonomia energetica per La Maddalena. Sono previsti “picchi” di consumo energetico nei giorni centrali della manifestazione, anche per la richiesta delle numerose televisioni che da ogni parte del mondo raggiungeranno la sede del G8. Questi consumi saranno coperti in gran parte tramite un elettrodotto sottomarino che trasporterà energia elettrica sull’isola dalla costa gallurese.
Il ciclo dei rifiuti
Particolare attenzione è posta al tema della gestione del ciclo dei rifiuti. La raccolta differenziata sulle isole abitate è già una realtà, a seguito di iniziative puntuali adottate dal Comune e dall’Ente Parco. Per il G8 si intende arrivare a soglie di raccolta differenziata ottimali. Già ora tutti i materiali residuati dalle attività di costruzione, ristrutturazione e riuso degli edifici funzionali al G8 sono stati trasferiti in impianti autorizzati presenti in Sardegna. Il G8 non lascerà dietro di sé macerie né rifiuti di alcun tipo.

