Medio Oriente e agenda G8 nell'avvio dell'anno di Presidenza italiana
09/01/2009
Nella prima settimana dell’anno di Presidenza italiana del G8, mentre torna ad infiammarsi il conflitto tra israeliani e palestinesi, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avviato una serie di contatti con i principali leader internazionali, a cominciare dal Primo Ministro israeliano Ehud Olmert.
Il G8 potrà giocare un ruolo importante nella crisi mediorientale e la Presidenza italiana si impegnerà soprattutto nel dialogo con i Paesi Arabi moderati. Nel giro di consultazioni il Presidente Berlusconi ha parlato anche con il Primo Ministro turco, Tayyip Erdogan, tornato di recente da una missione in alcuni paesi mediorientali. Successivamente Berlusconi ha avuto un lungo colloquio telefonico con il Premier della Repubblica Ceca, Mirek Topolanek, sulla missione dell’Unione Europea nell’area di crisi. I due leader si risentiranno nei prossimi giorni per raccordare al meglio le iniziative della Presidenza di turno dell’Unione europea e quella del G8.
Oggi il Presidente Berlusconi ha sentito il Cancelliere tedesco Angela Merkel per coordinarsi a livello bilaterale e a livello europeo
in vista dei Vertici del G20 e della NATO in aprile e del G8 di luglio. Berlusconi ha parlato poi con il Primo Ministro giapponese, Tare Aso, al quale ha illustrato come si svolgeranno i lavori del Vertice della Maddalena e i temi prioritari su cui l’Italia concentrerà l’azione nei prossimi dodici mesi: l’economia, le questioni energetiche, lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici. Altri punti dell’agenda saranno la lotta al terrorismo, la non proliferazione ed il disarmo e la stabilizzazione delle aree di conflitto.
Sempre nel quadro della Presidenza italiana del G8 il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, è in costante contatto con gli altri ministri degli Esteri con l'obiettivo di rispondere con interventi immediati all’emergenza economico-umanitaria in atto a Gaza. L’Italia ha chiesto agli altri Paesi del G8 un coordinamento per garantire gli aiuti umanitari all’interno della Striscia. La proposta è stata accolta con favore.
Tra gli obiettivi del ministro degli Esteri c’è anche una sessione di lavori del G8 dedicata alla crisi orientale. Non appena sarà insediata formalmente la nuova amministrazione americana, nei prossimi tre mesi si lavorerà all’organizzazione dell’incontro.




