Un dialogo più strutturato per rafforzare la collaborazione con le potenze emergenti
07/02/09
Le sfide globali richiedono risposte globali, e quindi il coinvolgimento di tutti i protagonisti del nuovo panorama internazionale. Per questo la Presidenza italiana del G8 sarà impegnata nella costruzione di un rapporto strutturato con i paesi emergenti, secondo un approccio basato sull’inclusività e sulla corresponsabilità. Così il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel suo intervento al convegno organizzato a Venezia il 6 febbraio dalla Winter University di Confindustria ha illustrato l’intenzione dell’Italia di porre al centro del dibattito i paesi in via di sviluppo e in particolare l’Africa.
Nell’affrontare specifici temi come la lotta al terrorismo o le crisi regionali, la Presidenza italiana proporrà di volta in volta dei nuovi formati “a geometria variabile” che consentano di coinvolgere nel dibattito tutti gli attori interessati, dando così al G8 quella flessibilità che la multiformità delle sfide impone di adottare. La Presidenza italiana – ha spiegato Frattini – ha l’opportunità di gestire un delicatissimo passaggio da un sistema “a responsabilità limitata”, a un sistema “a responsabilità condivisa”.
Un dialogo stabile e strutturato tra i Paesi G8 e le nuove economie emergenti - ha sottolineato Frattini - sarà fondamentale anche nell’affrontare la crisi finanziaria, i cui effetti stanno incidendo con forza anche sull’economia reale. La crisi economica richiede un impegno senza precedenti da parte di tutti gli attori che operano sulla scena internazionale. Non solo gli Stati, ma anche le organizzazioni internazionali, chiamate a fornire soluzioni efficaci ai problemi globali in tempi sempre più rapidi, e la società civile, che può fornire un contributo fondamentale al dibattito su come uscire dalla crisi. In quest’ottica, Frattini ha evidenziato anche il ruolo delle imprese, che ritornano al centro dell’attenzione, con le difficoltà dettate dalla congiuntura, ma anche con le grandi potenzialità propulsive per il rilancio dell’attività economica.
Sempre in tema di crisi economica, Frattini ha spiegato che l’Italia intende promuovere una riflessione che abbracci tutte le dimensioni della crisi e che riporti l’individuo al centro delle decisioni dei governi. Il vertice dei ministri del Lavoro che si terrà a marzo a Roma si concentrerà infatti sulla dimensione umana della crisi, affrontando temi quali la disoccupazione, i sussidi alle famiglie, e la riqualificazione dei lavoratori. “In questo modo – ha concluso il ministro degli Esteri – intendiamo colmare un vuoto nella risposta della comunità internazionale alla crisi, proprio in un momento in cui le scelte difficili finiscono inevitabilmente per condizionare in modo sensibile la vita quotidiana di centinaia di milioni di donne”.


