Silvio Berlusconi e Gordon Brown lavorano ad un coordinamento G8 - G20

Stretta di mano tra il Premier Silvio Berlusconi e il Primo Ministro inglese Gordon Brown

19/02/2009

«Sul tema della crisi finanziaria ed economica in corso c’è pieno accordo tra i nostri paesi. Questo ci conforta nel continuare ad assumere le responsabilità del G20 del prossimo 2 aprile per quanto riguarda la Gran Bretagna e del G8 del prossimo luglio per il Governo italiano. Nella riunione di oggi abbiamo delineato i temi dei due vertici, trovando anche in ciò un totale accordo». Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha esordito nella conferenza stampa congiunta con il Premier britannico Gordon Brown a Villa Madama.

Al centro dell’incontro, la crisi finanziaria ed economica e le risposte che il G8 e il G20 dovranno mettere in campo. Berlusconi e Brown hanno insistito sulla necessità di uno stretto coordinamento tra i due forum. «Cercheremo di preparare un accordo globale – ha spiegato Gordon Brown -. Se ogni continente collabora con gli altri e le istituzioni finanziarie faranno la loro parte allora vedremo un risultato globale che potrà accelerare la ripresa». Secondo il Premier britannico si dovrà pensare anche a nuovi organi di vigilanza internazionale che potenzino gli organi nazionali. E in particolare, a misure che favoriscano una piena informazione sugli hedge funds.

Concetti emersi anche nelle conclusioni del recente incontro dei Ministri dell’Economia del G7 di Roma: necessità di stabilire nuove regole adatte a garantire la massima trasparenza dei mercati e a evitare ulteriori crisi e stop a qualunque ritorno a misure protezionistiche. Il Presidente Berlusconi e il Premier Brown concordano sulla necessità di non cedere al protezionismo, definito dal Presidente del Consiglio “una trappola per la crescita” e che secondo Brown «deteriora il commercio, facendo perdere posti di lavoro».
Sugli aspetti più concreti nell’azione di rilancio dell’economia, Berlusconi non ha escluso che nel vertice G8 di luglio si affronti, tra gli altri, il tema della nazionalizzazione delle banche.

I due leader hanno parlato anche dei temi in agenda al prossimo Vertice G8 della Maddalena, in particolare dell’Africa e della lotta ai cambiamenti climatici. «Il G8 - ha dichiarato Berlusconi - deve occuparsi degli aiuti ai paesi più disagiati del continente africano nella realizzazione di infrastrutture che siano utili al loro progresso». Quanto alla salvaguardia dell’ambiente, ha sottolineato il Presidente del Consiglio, “deve essere prioritario l’impegno per un nuovo grande accordo sul clima. E i grandi del mondo si devono impegnare con sacrifici ingenti come fa l’Unione Europea da tempo”. Gordon Brown ha risposto ribadendo l’importanza del G8 di luglio come preparazione della conferenza di Copenaghen sul clima di fine anno.

Il premier italiano ha poi esposto sinteticamente lo svolgimento degli incontri nelle tre giornate del G8 di luglio: «Il primo giorno vedrà l’incontro dei paesi del G8. Nel secondo giorno la discussione sarà allargata ad altri cinque grandi paesi, come il Sudafrica, il Brasile, l’India, la Cina e un paese decisivo per le sorti del Medi Oriente come l’Egitto. Infine, il terzo giorno ci sarà un ulteriore allargamento ai paesi africani con la presenza del segretario dell’Unione Africana».