Il 10-11 marzo riunione ICA su crisi globale e sviluppo delle infrastrutture in Africa

La Farnesina, sede del Ministero degli Esteri

4/03/2009

Gli effetti della crisi finanziaria globale sullo sviluppo delle infrastrutture in Africa. Sarà questo il tema principale della prossima riunione dell’Infrastructure Consortium for Africa (ICA) che sarà ospitato dalla Presidenza italiana del G8 alla Farnesina il prossimo 10 e 11 marzo.

L’ICA, la partnership fra i Paesi del G8, l’Unione Africana e la Banca Africana di Sviluppo, è stata avviata nel 2005 sotto la Presidenza britannica e punta a promuovere una soluzione al problema dell’arretratezza delle infrastrutture in Africa. Arretratezza che penalizza lo sviluppo del continente afflitto da una cronica insufficienza di acqua, elettricità, vie di trasporto e collegamenti ICT che il mercato non è stato in condizioni di finanziare a causa dei problemi della governance ma anche dell’insufficienza del sistema finanziario globale.

La riunione dell’ICA sarà inaugurata dal Commissario per le Infrastrutture dell’Unione Africana, Elham Mahmood Ahmed Ibrahim, dal Vice Presidente della Banca Africana di Sviluppo, Mandala Gantsho, dal Sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, e dal Rappresentante Speciale per l’Africa del Presidente del Consiglio, Luca Riccardi. Saranno presenti gli altri Paesi del G8, l’Unione Europea, alcuni Paesi Outreach come la Cina, oltre che esponenti delle principali banche e agenzie finanziarie africane, la Banca Mondiale e le altre istituzioni finanziarie internazionali.

La cooperazione italiana allo sviluppo organizzerà un dibattito sul tema della mitigazione del rischio per facilitare l’attrazione di capitali privati come contributo alla soluzione della ‘non bancabilità’ di molti Paesi africani, che hanno difficoltà ad accedere al credito. Al dibattito parteciperanno i Paesi africani, i responsabili della governance, gli istituti di assicurazione contro il rischio, internazionali e non, i donatori e i finanziatori.

Allo scopo di dare un supporto ai Paesi africani nel settore delle infrastrutture la cooperazione italiana annuncerà un’iniziativa pilota alla quale destinerà 2,5 milioni di euro attraverso la Banca Africana di Sviluppo per agevolare il finanziamento delle partnership pubblico-private nei progetti infrastrutturali attraverso interventi di valutazione e mitigazione del rischio.