Il G8 come occasione per ripensare le regole dell’economia mondiale

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

8/3/2009

Il Premier Silvio Berlusconi, in un’intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, nell’edizione di domenica 8 marzo, ha ricordato le linee della strategia della Presidenza italiana del G8 sui nuovi problemi dell'economia mondiale.

In un colloquio a 360 gradi, il Premier italiano ha chiarito come uno degli obiettivi della Presidenza italiana del G8 sia quello di avviare un’era di cooperazione e coordinamento dei Paesi del G8 e tra questi e le economie emergenti. Convinzione del Presidente Berlusconi è che soprattutto in questo momento di difficoltà per l'economia mondiale sia necessario, senza mettere in discussione il capitalismo come sistema economico, “definire standard etici e giuridici comuni e nuove regole di trasparenza, correttezza e integrità delle attività economiche e finanziarie internazionali".

Per raggiungere intese di questo tipo c’è bisogno di un confronto aperto e approfondito. A tal proposito  Berlusconi ha più volte parlato, nel recente passato,  di un G8 che, nei programmi della Presidenza italiana, possa essere costruito secondo “geometrie variabili”, cioè “inclusivo, aperto alle economie emergenti e capace di dialogare con la parte più povera del pianeta”.
 
E nell'ottica di rafforzare il dialogo Nord-Sud, riducendo lo squilibrio tra Paesi ricchi e poveri, la Presidenza italiana pensa anche a misure concrete per i paesi in difficoltà: “Al G8 proporremo la Detax – precisa il premier italiano nel suo colloquio con El Mundo – un meccanismo fiscale che destina ai Paesi in via di sviluppo una percentuale di gettito fiscale”.
 
Rientra nella strategia italiana, infine, la proposta di “una nuova filosofia degli aiuti che coinvolga più strumenti e più attori, anche privati. Crediamo fermamente – chiarisce il Presidente del Consiglio italiano – in un modello di capitalismo sostenibile volto al benessere non solo delle generazioni attuali, ma di quelle future”.