ICA: un maggiore impegno negli investimenti per le infrastrutture in Africa
11/03/2009
La crisi economica mondiale colpisce gli investimenti per le infrastrutture in Africa e mancano ancora 8 miliardi di dollari per arrivare ai 20 miliardi l’anno necessari. Occorre quindi aumentare gli sforzi per trovare altri capitali, soprattutto privati. Queste le conclusioni della riunione annuale dell’Infrastructure Consortium for Africa (ICA), ospitata ieri e oggi dalla Presidenza italiana del G8 alla Farnesina. L’ICA, la partnership fra i Paesi del G8, l’Unione Africana e la Banca Africana di Sviluppo, è stata avviata nel 2005 sotto la Presidenza britannica e punta a promuovere una soluzione al problema dell’arretratezza delle infrastrutture in Africa.
All'apertura dei lavori è intervenuto il Sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, che ha ribadito come lo sviluppo dell’Africa sia tra le priorità della Presidenza italiana del G8, e ha annunciato che al Vertice della Maddalena l’Italia proporrà di introdurre meccanismi finanziari di riduzione del rischio per favorire maggiori finanziamenti da parte di privati. Rilanciare l’investimento nelle infrastrutture – ha spiegato Scotti – è una priorità non solo per controbilanciare gli effetti della crisi, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e di nuove opportunità di sviluppo, ma anche per favorire, in un’ottica di lungo periodo, un migliore inserimento del continente africano nell’economia globale. L’investimento in nuove infrastrutture non può essere fine a se stesso ma deve rispondere a un reale bisogno ed essere inserito in una più ampia strategia di promozione dell’attività economia e dello sviluppo sostenibile.
“Non bisogna sottovalutare l’impatto della crisi economica sugli investimenti in Africa per le infrastrutture”, ha spiegato il coordinatore dell’ICA Alex Rugamba, ricordando che bisogna porre le basi perché l’Africa possa beneficiare della ripresa, quando la crisi mondiale finirà. Quindi, ha aggiunto, occorre mettere in campo ogni sforzo per attirare più finanziamenti. Il vicepresidente della Banca Africana di Sviluppo, Mandala Gantsho, ha sottolineato l’esito positivo dell’incontro, ricordando che l’Unione Africana nel suo ultimo Vertice ha stabilito una “chiara strategia” per lo sviluppo delle infrastrutture nel continente.
Secondo il Sottosegretario Scotti il problema delle infrastrutture in Africa dovrà essere risolto attraverso un utilizzo più selettivo dell’aiuto pubblico e un ricorso più sistematico al mercato, al partenariato pubblico privati e ai finanziamenti privati. In questo senso, il Governo italiano ha offerto alla Banca Africana di Sviluppo un’iniziativa pilota in materia di valutazione del rischio per facilitare una risposta al problema della bancabilità (cioè alla difficoltà di accedere al credito), e facilitare la mobilitazione di capitali privati. L’iniziativa è stata accolta con favore dall’ICA e sarà sottoposta all’attenzione degli Otto Grandi riuniti in luglio alla Maddalena.


