Conferenza "Overcoming Nuclear Dangers": le conclusioni del Ministro Frattini

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini

18/04/2009

Si sono conclusi i due giorni di lavori della Conferenza sul disarmo nucleare Overcoming Nuclear Dangers organizzata dal Ministero degli Affari Esteri con l’associazione statunitense Nuclear Threat Initiative e con il World Political Forum, alla quale hanno partecipato importanti personalità come Mikhail Gorbachev, George Shultz, William Perry e Sam Nunn.

Il Ministro Franco Frattini, nel suo discorso conclusivo, ha sottolineato il valore della cooperazione internazionale per la creazione di una “Alleanza Globale per la Sicurezza”, sostenuta dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dalla Federazione Russa, come mezzo per rafforzare un più ampio coinvolgimento di tutti gli Stati, possessori di armamenti nucleari e non, nella definizione di un’ agenda chiara per la Non Proliferazione e il disarmo nucleare.

Il Ministro ha parlato dell’importanza del ruolo del G8 e della cooperazione tra gli Stati membri sul tema della non proliferazione, così come dell’opportunità di allargare il dialogo non solo ai governi, ma anche ai parlamenti e alla società civile.

Il rispetto dell’ impegno alla riduzione delle scorte da parte degli Stati possessori di armi nucleari, sancito dall’art. VI del Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari (TNP);  la gestione delle crisi e la risoluzione dei conflitti nelle aree dove i rischi della proliferazione nucleare sono maggiori; le potenziali sfide poste al sistema di non proliferazione dalla crescente espansione dei programmi di energia nucleare ad uso civile: questi i principali punti messi in evidenza nelle conclusioni finali della Conferenza. Non ultimo, la messa in sicurezza di materiali e mezzi nucleari a livello mondiale, uno dei fattori chiave per il raggiungimento degli obiettivi della G8 Global Partnership contro la diffusione delle armi e dei mezzi di distruzione di massa, lanciata in occasione del Vertice canadese di Kananaskis del 2002.  

La Presidenza italiana ha infine confermato l’impegno del G8 a promuovere la sicurezza nucleare come componente chiave dell’impegno preso al Vertice di Hokkaido, riguardo alle cosiddette “3 S”: safety, security and safeguards.