G8 Agricolo: sicurezza alimentare e lotta alla fame nel mondo
18/04/2009
La Riunione dei Ministri dell'Agricoltura, terzo degli incontri ministeriali del G8, si tiene in un'Italia ancora scossa dal terremoto dello scorso 6 aprile. Il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, ha ricordato nel briefing alla stampa che ciascun intervento dei capi delegazione presenti si è aperto con un messaggio di solidarietà all'Italia e agli abruzzesi.
Occorre riportare l’agricoltura al centro del dibattito internazionale e sostenere la necessità che ogni Stato raggiunga l’autosufficienza alimentare: questo il messaggio della prima giornata della Riunione dei Ministri dell'Agricoltura, in corso a Cison di Valmarino, nella Marca Trevigiana.
In primo piano l'impegno di tutti i Ministri per trovare una soluzione alla fame nel mondo, e garantire il cibo ai 6 miliardi di persone che rischiano la fame, come afferma la Fao, raddoppiando la produzione agricola e puntando sull'autosufficienza al cibo nei Paesi sottosviluppati.
Al centro della discussione anche i cambiamenti climatici, le cui conseguenze creano grandi difficoltà agli agricoltori. Proprio dalla terra e dall’agricoltura - ha spiegato il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia - arriverà un contributo a ridurre le emissioni in atmosfera, grazie alla produzione di bioenergie: entro il 2015 gli Stati Uniti porteranno le coltivazioni per il bioetanolo al 74%, il Brasile al 30% e l'Europa al 47%. Occorre, tuttavia, aumentare la produzione agricola, senza sottrarre spazio o cibo alle persone e affrontare in questo senso "il conflitto tra combustibile e commestibile".
Nel primo tavolo di lavoro in formato G8, i Ministri dell’Agricoltura hanno inoltre discusso di sicurezza alimentare, produttività agricola, ruolo dei mercati e tutela della denominazione d’origine. E proprio in merito alla sicurezza alimentare, il Ministro Zaia ha illustrato alla stampa la posizione dell’Italia: “Quando parliamo di sicurezza alimentare, non intendiamo solo la food security, ossia garantire l'approvvigionamento alimentare a tutte le popolazioni, ma anche la food safety, cioè lavorare perchè il cibo che ci impegniamo ad assicurare a tutti sia un cibo sano e di qualità”.
Per questo, uno dei temi discussi è stata anche l’origine dei prodotti e la difesa dell’identità dei prodotti italiani, messa a rischio dall’agropirateria. Secondo il Ministro Zaia, infatti, l’agroalimentare italiano, che fattura oltre 24 miliardi, raddoppierebbe le esportazioni se non ci fosse la contraffazione a livello internazionale.
Tutti questi argomenti saranno recepiti nella dichiarazione finale dell'incontro ministeriale, che conterrà le misure necessarie a pianificare lo sviluppo futuro dell'agricoltura mondiale, da presentare al prossimo Vertice G8 alla Maddalena.


