Conclusa la conferenza "Fattori destabilizzanti e minacce transnazionali”

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini

24/04/2009

Un approccio più coordinato di fronte alla non proliferazione nucleare è necessario per rafforzare il regime multilaterale. Perché non è più possibile affrontare la sfida della proliferazione nucleare caso per caso. Questo il messaggio della Presidenza italiana del G8, espresso dal Ministro degli Esteri Franco Frattini in conclusione della conferenza ‘Fattori destabilizzanti e minacce transnazionali’. Proliferazione nucleare, terrorismo e attività criminali sono stati i principali temi discussi alla conferenza internazionale che si è tenuta alla Farnesina il 23 e il 24 aprile nell’ambito della Presidenza del G8. 
 
Secondo il Ministro Frattini “il terrorismo nucleare non è più una minaccia astratta”, con la conseguenza che “la legislazione basata sul regime del Trattato di Non Proliferazione deve essere più severa, così come le procedure per la sua applicazione”. In questo senso, la Conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione che si terrà nel 2010 potrebbe offrire l’opportunità di ottenere una svolta significativa. Il Ministro degli Esteri, pur sottolineando l’importanza di politiche “preventive e repressive” è convinto che a lungo termine la risposta più efficace per prevenire la proliferazione nucleare e le minacce legate al terrorismo sia la promozione della democrazia, dei diritti umani, dello stato di diritto e di condizioni sociali eque.

Quanto all’immigrazione, una delle principali sfide della globalizzazione, il Ministro Frattini ha affermato che essa rappresenta una delle priorità della Presidenza italiana del G8, spiegando come l’Italia sostenga con forza un “approccio globale” alle migrazioni. Un approccio lanciato dall’Unione Europea nel 2005 e riaffermato lo scorso anno dal Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, che sottolinea il profilo multi - dimensionale del tema immigrazione e implica una assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti: paesi di origine, di transito e di destinazione.

Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenuto nella giornata inaugurale della conferenza, ha rivolto un appello ai Paesi del G8 per rafforzare gli strumenti utili a prevenire e contrastare le minacce veicolate da Internet e ha proposto un coordinamento comune tra stati per aggredire i patrimoni delle organizzazioni criminali e terroristiche. “Il modo ideale per colpire al cuore i gruppi criminali e terroristici  - ha sottolineato il Ministro dell’Interno - consiste nello sviluppo degli strumenti volti a colpire i loro patrimoni anche al di fuori dei confini nazionali”.

La cooperazione internazionale, ha spiegato Maroni, diventa quindi in questo campo “assolutamente indispensabile” e deve passare attraverso tre strade: l’armonizzazione dei diversi diritti nazionali, che può consentire agli Stati di aggredire i patrimoni illeciti lì dove si trovano, evitando che i criminali possano beneficiare dei vuoti di sistema; la collaborazione per la ricerca dei beni criminali stessi e la ripartizione delle risorse incamerate.