G8 Energia: "Governi e imprese uniti contro crisi e cambiamenti climatici"
24/05/2009
Una nuova collaborazione tra i Governi e un'alleanza con le imprese del settore per superare la crisi, rilanciare gli investimenti nei grandi progetti energetici e promuovere l'efficienza negli usi dell'energia, accelerando lo sviluppo e l'impiego delle tecnologie pulite e sostenibili con particolare attenzione ai cambiamenti climatici.
Sono gli obiettivi che si pone il G8 Energy, la riunione dei Ministri dell’Energia iniziata a Roma, che per due giorni vedrà ventitrè ministri delle maggiori economie mondiali - che insieme rappresentano oltre l'80% dell'offerta e della domanda energetica del pianeta - confrontarsi in vista del G8 de L'Aquila. I risultati dei lavori, attesi per domani, “saranno portati all'attenzione del Vertice di luglio per essere condivisi dai capi di Governo e di Stato e diventare operativi”, ha spiegato il ministro italiano per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola.
L'incontro ministeriale – dal titolo “Oltre la crisi: verso una nuova leadership mondiale dell'energia” - si pone tre obiettivi: definire strategie comuni per affrontare il cambiamento climatico globale; promuovere gli investimenti a favore della sicurezza energetica e dello sviluppo sostenibile; individuare misure che contribuiscano a ridurre la povertà energetica. E proprio su quest'ultimo punto, nel corso dei lavori, è arrivato l'allarme dell'Iea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia: nel mondo, specialmente nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale, ci sono ancora 1,6 miliardi di persone che non hanno accesso all'elettricità. Un numero - secondo il rapporto presentato dall'Agenzia al G8 Energy - che potrebbe crescere a causa della crisi economica e che secondo Barry Worthington, direttore della US Energy Association, potrebbe già essere salito a 1,8 miliardi di persone.
Sullo sfondo della riunione ci sono anche i forti timori per il rallentamento degli investimenti, legati alle quotazioni del petrolio tornate su bassi livelli (non remunerativi cioè per gli investimenti futuri) oltre ad altri fattori, come la stretta creditizia connessa alla crisi economica. Un elemento di preoccupazione, questo, emerso nella prima sessione dei lavori dedicato al confronto (il primo di questo tipo in ambito G8) con le più importanti 20 aziende mondiali del settore. Aziende che si sono dette pronte a garantire l'impegno per mantenere un adeguato livello di investimenti, sollecitando però incentivi e un quadro di regole certe.
Il nodo della stabilizzazione del prezzo del greggio resta così tra gli argomenti clou della riunione di Roma: “Occorre favorire trasparenza e stabilità dei mercati. Prezzi sostenibili ed equilibrati ci consentono di meglio coniugare crescita economica, sviluppo tecnologico, tutela dell'ambiente”, ha spiegato il ministro Scajola. Prezzi bassi possono infatti favorire la ripresa economica ma scoraggiano gli investimenti in efficienza energetica, fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni. “Per superare la crisi serve un'alleanza tra governi e aziende dell'energia”, ha proseguito Scajola, sottolineando che il G8 dell'energia “affida ai governi il compito di garantire un quadro di regole certe nel quale le imprese possano lavorare, mentre affida alle imprese il compito di garantire gli investimenti”.
Il G8 Energy Summit è anche l'occasione per la nascita del “G8 dei Regolatori dell'energia”: il primo incontro delle Authority di settore di tutti i Paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Russia) che nel corso dei lavori sancirà anche l'allargamento ai Regolatori di Brasile, Egitto, India, Messico, Arabia Saudita, Sud Africa, Corea del Sud, Grecia e alle nove maggiori Associazioni internazionali di settore.
*Con il contributo ANSA


