G8 Giustizia-Interno: lotta alla criminalità organizzata e temi migratori

Riunione dei Ministri della Giustizia e degli Affari Interni

29/05/2009

Si sono aperti i lavori dellaRiunione dei Ministri della Giustizia e degli Affari Interni del G8 a Roma con la prime due delle tre sessioni previste. Nel corso della prima, dedicata al contrasto della criminalità organizzata, si è parlato, in particolare, della lotta alla pedopornografia e alla criminalità informatica e delle strategie per colpire i patrimoni dei mafiosi.  Proprio a proposito di quest’ultimo punto il ministro della Giustizia Angelino Alfano, che insieme al Ministro dell’Interno Roberto Maroni presiede il G8 Sicurezza di Roma, ha parlato di “un ottimo inizio”, sottolineando come sui temi delle confische dei beni dei mafiosi si sia “registrato un consenso molto importante”.

Anche il Ministro dell’Interno Maroni non ha nascosto la sua soddisfazione riguardo alla convergenza dei Ministri del G8. La proposta italiana di aggressione ai patrimoni della criminalità organizzata, infatti, accanto al contrasto preventivo al traffico di droga e di armi e alla tratta degli esseri umani, “è stata accolta con grande positività – ha precisato il Ministro parlando con la stampa durante una pausa dei lavori - da tutte le delegazioni”. Maroni ha aggiunto che si è trattato di un “incontro molto concreto, con tante proposte che saranno riflesse nella dichiarazione finale di domani”.

Nel corso della seconda sessione dei lavori, sono stati affrontati i temi dell'immigrazione e della pirateria.

La questione dell'immigrazione, ha riferito il Ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, fa dell'Italia una "terra di confine dell’Europa". E' quindi necessario rafforzare gli strumenti della cooperazione giudiziaria e del mandato di arresto internazionale per contrastare la tratta degli esseri umani.

I Ministri hanno affrontato anche il problema della pirateria nel Golfo di Aden, inserito nell’agenda dei lavori interministeriali proprio su richiesta del Ministro Alfano. L’obiettivo è quello di trovare un punto di intesa transnazionale su aspetti giuridici, investigativi e di perseguibilità dei pirati, per contrastare un fenomeno che, oltre a generare insicurezza e violenza, colpendo i traffici commerciali produce anche gravi danni economici.

Nel tardo pomeriggio, i Ministri hanno assistito nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione a una sessione di lavoro dedicata alla memoria Giovanni Falcone, il giudice simbolo della lotta alle mafie, sul tema della confisca dei beni alla criminalità organizzata.

Nel più ampio quadro della lotta al crimine, il Ministero dell’Interno oggi ha anche reso noto l’accordo bilaterale siglato tra Italia e Stati Uniti “per il rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e nell’attività investigativa di contrasto alle gravi forme di criminalità”, che istituisce un meccanismo automatico “di interrogazione e di comunicazione tra banche dati” per la condivisione delle informazioni riguardanti i profili del DNA, le impronte digitali.

Domani la conclusione del G8 Giustizia-Interno, con una sessione di lavoro dedicata alla sicurezza urbana e alla lotta al terrorismo.