Conclusa a Lecce la Riunione dei Ministri delle Finanze G8

I ministri riuniti in gruppo per la foto ufficiale

13/06/2009

“Ci sono segnali di una stabilizzazione dell’economia, anche se la situazione è ancora incerta e permangono rischi per la stabilità finanziaria”. E’ quanto si legge nella Dichiarazione finale della Riunione dei Ministri delle Finanze del G8 che si è svolta a Lecce dal 12 al 13 giugno.  Alla riunione, insieme ai Ministri delle Finanze del G8 e al Commissario UE per l’Economia e gli Affari Monetari Joaquin Almunia, hanno partecipato anche la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale – FMI, l’African Developmente Bank, l’ Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica, Il Fondo Internazionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo, l’International Monetary and Financial Committee e il Financial Stability Board.

I Ministri delle Finanze del G8, si legge nel documento conclusivo, restano concentrati sull’andamento dell’economia globale e della crisi anche se, in virtù delle “azioni vigorose e coordinate” intraprese dai Governi per stabilizzare il settore finanziario e per stimolare la ripresa, alcuni elementi positivi sembrano riscontrarsi nel recupero dei mercati azionari, nella riduzione degli spread sui tassi d’interesse e nell’accresciuta fiducia delle aziende e dei consumatori.
Benché, si legge nella Dichiarazione, ci troviamo ancora “nel mezzo della peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione” e anche dopo l'avvio della ripresa “la disoccupazione potrà ancora crescere”. Quindi i Paesi dovranno continuare a implementare le azioni per ridurre l'impatto della crisi sulla disoccupazione e massimizzare il potenziale di crescita dei posti di lavoro nella fase della ripresa, rafforzando anche i sistemi di protezione sociale.

Per queste ragioni, come ha dichiarato anche il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Timothy Geithner, “è ancora troppo presto” per ritirare le misure di emergenza adottate per la crisi. Una crisi che, secondo i Ministri delle Finanze G8, ha evidenziato alcune fondamentali debolezze dell’economia globale relative alla “correttezza, all’integrità e alla trasparenza”.

A questo proposito, nella Riunione di Lecce si è discusso della necessità di stabilire regole di condotta comuni più severe. Nasce così, prendendo il nome dalla città che ha ospitato la Riunione, il “Lecce Framework”: un insieme di principi comuni in fatto di regole di correttezza, integrità e trasparenza per la finanza e per il business internazionale. Il “Lecce Framework” si occuperà, nel quadro di questi principi condivisi, di individuare e implementare gli strumenti esistenti nelle cinque grandi aree di intervento: la governance aziendale, la correttezza del mercato, la supervisione e la regolamentazione della finanza, la  cooperazione e il coordinamento fiscale e la trasparenza dei dati e delle informazioni macroeconomiche.

Secondo il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il Lecce Framework “è un’evoluzione” dei precedenti accordi. Nel corso della conferenza stampa di chiusura della Riunione di Lecce, il Ministro italiano ha spiegato che con i nuovi principi si è ottenuto molto di più rispetto alle formule precedenti. "Leggendo il testo”, ha sottolineato Tremonti, “si scopre che è assai più ambizioso”.

Documenti:

- Dichiarazione finale dei Ministri dell'Economia e delle Finanze del G8