Dal 25 al 27 giugno a Trieste la Riunione dei Ministri degli Esteri del G8
24/06/2009
Sicurezza e lotta al terrorismo, la non proliferazione nucleare, il fenomeno della pirateria e, soprattutto, la stabilizzazione dell’Afghanistan. Questi i principali temi in discussione nell’incontro dei Ministri degli Esteri del G8 riuniti a Trieste dal 25 al 27 giugno. Saranno presenti più di 40 delegazioni: oltre agli Otto Grandi, parteciperanno i Paesi G5 (Cina, India, Brasile, Messico Sudafrica) più l’Egitto, le Organizzazioni Internazionali, alcuni Istituti finanziari e altri organismi, in base alle tematiche affrontate nelle varie sessioni di lavoro.
Il G8 di Trieste, che si apre domani sera con una cena di lavoro, focalizzerà l’attenzione sul tema dell’Afghanistan, con l’invito a partecipare ai lavori anche ai Paesi confinanti e agli altri attori regionali e internazionali coinvolti nello sviluppo dell’area. I Ministri degli Esteri del G8 si riuniranno prima con i rappresentanti di Kabul e successivamente allargheranno la consultazione, in una prima fase ai Paesi della regione e, in una seconda, ad altri Paesi impegnati nello sforzo di stabilizzazione dell’area. Saranno presenti anche le principali organizzazioni multilaterali che operano sul territorio (UNAMA, UNODC, UNHCR e NATO).
Al dossier Afghanistan saranno dedicate due sessioni ben definite: la prima, venerdì 26, affronterà i temi legati alla gestione delle frontiere e la lotta ai traffici illeciti. Nella seconda sessione, sabato 27, si discuterà invece dello sviluppo delle infrastrutture nel Paese asiatico, dell’assistenza ai rifugiati e della gestione delle migrazioni, di agricoltura e sicurezza alimentare.
Quanto agli altri temi in discussione nell’incontro di Trieste, oltre all’attenzione tradizionalmente dedicata alla non proliferazione, al contrasto del terrorismo ed alla lotta alla criminalità organizzata transnazionale, quest’anno la Dichiarazione finale riserverà particolare spazio al fenomeno della pirateria. Nella prospettiva di un sempre più efficace coordinamento nel contrasto al fenomeno e nel sostegno alle attività multilaterali in corso nel Golfo di Aden e al largo delle coste somale.
Tra i temi regionali spiccherà l’Iran: i drammatici sviluppi seguiti alle elezioni presidenziali del 12 giugno saranno discussi anche nell’ottica di una loro conseguenza sulla trattazione del dossier nucleare. Altro tema caldo sarà la Corea del Nord, che ha alimentato nuove preoccupazioni dopo il test nucleare dello scorso maggio, effettuato in violazione della Risoluzione 1718 del Consiglio di Sicurezza, e i lanci di missili balistici, considerati una provocazione lesiva della stabilità regionale.
A margine del G8 si terrà anche una riunione del Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Ue, Russia e Onu), a cui l’impegno della nuova amministrazione americana conferisce un rinnovato spessore. L’obiettivo sarà quello di rilanciare il processo di pace in Medio Oriente e ribadire la necessità di arrivare a una soluzione basta sul principio “due popoli, due stati”.
La riunione dei Ministri degli Esteri di Trieste è il più importante momento di concertazione politica dei capi delle diplomazie in vista del Vertice dell'Aquila. Una seconda riunione dei Ministri degli Esteri è prevista per il prossimo 24 settembre, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.



