Fao: a Roma il Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare
16/11/2009
Dal 16 al 18 novembre, si svolge a Roma il Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare. Capi di Stato e di Governo discutono su quali strade intraprendere per eliminare, nel tempo, la fame dal pianeta e costruire un sistema di ‘’governance’’ mondiale della sicurezza alimentare.
Oltre un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo. A causa della crisi finanziaria del 2008, i prezzi delle materie prime e dei generi alimentari sono diminuiti, ma si è ridotto il reddito delle famiglie, generando una nuova fonte di insicurezza. Tra il 2008 e il 2009 il numero di persone malnutrite è infatti aumentato di 100 milioni ed ha superato per la prima volta la soglia di 1 miliardo.
Gli effetti della crisi finanziaria hanno messo in luce l’urgenza di affrontare questa sfida. Di qui la decisione di convocare un Vertice mondiale.
Il tema della sicurezza alimentare globale è stato anche al centro del Vertice G8 dell’Aquila. La “Dichiarazione Congiunta sulla Sicurezza Alimentare Globale”, firmata all’Aquila il 10 luglio 2009 da 40 Paesi (avanzati, emergenti e in via di sviluppo) e Organismi Internazionali e accompagnata da un impegno finanziario di 20 miliardi di dollari su tre anni, si è affermata come il documento di riferimento su scala globale per la definizione di una nuova strategia per la sicurezza alimentare.
Secondo quanto stabilito nella “Dichiarazione congiunta”, la sicurezza alimentare, l’alimentazione di qualità e l’agricoltura sostenibile devono rimanere una questione prioritaria nell’agenda politica, che va affrontata con un approccio trasversale e inclusivo, coinvolgendo tutti gli attori rilevanti a livello mondiale, regionale e nazionale.
Il maggiore risultato atteso dal Vertice Fao è la condivisione, da parte di tutta la membership ONU, dei principi indicati all’Aquila: incrementare la produttività in agricoltura per far fronte all’aumento della popolazione mondiale, stimato in due miliardi di persone da oggi al 2050; assistere i piccoli produttori agricoli e le donne; sostenere interventi ‘’ad hoc’’ in ciascun Paese; promuovere sinergie tra tutti gli attori rilevanti della sicurezza alimentare (produttori, consumatori, settore privato e ricerca scientifica, società civile, stati, organismi internazioni e fondazioni filantropiche), attraverso nuovi meccanismi individuati dal Comitato per la Sicurezza Alimentare Globale (CFS) con sede a Roma.
Il 16 novembre è previsto l’intervento di Papa Benedetto XVI, il primo ad un Vertice della Fao e il saluto ai Capi di Stato presenti.


