La sicurezza sismica della nuova sede
Alla luce degli accertamenti e delle verifiche condotte, nonostante la terribile scossa di terremoto del 6 aprile scorso, sussistono tutte le condizioni di sicurezza sismica per lo svolgimento del prossimo Vertice G8 nel complesso della Scuola della Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice” di Coppito. La scossa, di magnitudo Richter 5.8 (Magnitudo momento 6.3), è stata un formidabile banco di prova per tutto il complesso, costituito da più di 50 corpi di fabbrica.
Nelle ore immediatamente successive al terremoto, a seguito di ispezioni visive dei diversi corpi di fabbrica da parte di esperti del settore, si sono riscontrate soltanto le lesioni tipiche in edifici sicuri, generalmente lievi e unicamente relative a elementi non strutturali. Alla luce di tali verifiche, si è deciso di collocare all’interno del complesso il quartier generale delle attività di coordinamento dei soccorsi (Di.Coma.C), dove sono impegnati più di mille operatori tra Vigili del Fuoco, Croce Rossa, volontari, Forze Armate e strutture regionali.
Nell’area, la scossa è risultata di intensità particolarmente elevata, come è deducibile dalle registrazioni ottenute dalle più vicine stazioni della Rete Accelerometrica Nazionale, che hanno indicato un’accelerazione massima al suolo tra il 48% e il 66% dell’accelerazione di gravità: dato ben superiore a quanto previsto per le costruzioni dalle norme in vigore (Decreto Ministeriale del 14/01/2008), che risulta pari al 26% dell’accelerazione di gravità per edifici normali e pari al 33% per edifici strategici.
Dopo l’installazione della Di.Coma.C presso la Scuola della Guardia di Finanza, il Dipartimento della Protezione Civile ha immediatamente iniziato un’attività di approfondimento delle caratteristiche strutturali dei diversi fabbricati che comprende l’esame dei progetti e delle relazioni strutturali, così come il monitoraggio accelerometrico permanente degli edifici più importanti, l’analisi sismica, condotta come è evidente con metodologie più moderne rispetto a quelle utilizzabili all’epoca della progettazione (fine anni ’80 e anni ’90) e indagini sui materiali, con particolare riferimento alle caratteristiche dei calcestruzzi impiegati.
L’esame dei progetti e le prime risultanze delle indagini sperimentali sui materiali hanno dato esiti positivi. In particolare, la progettazione della struttura risulta improntata alla massima sicurezza, rispettando criteri antisismici che vanno ben oltre le prescrizioni minime di normativa dell’epoca (Decreto Ministeriale del 24 gennaio 1986). Si riscontra, inoltre, una notevole cura dei dettagli costruttivi, che risultano allineati con la normativa oggi in vigore.
Tutto il complesso, che si estende su di un’area di circa 45 ettari, è oggi soggetto a monitoraggio continuo ed è stato attentamente esaminato, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, anche dai tecnici stranieri che, come noto, hanno collaborato in queste settimane alle attività di verifica dell’agibilità degli edifici interessati dal terremoto, valutando anche loro più che positivamente la resistenza della struttura e la sua assoluta agibilità.

