L'Aquila, una città da ascoltare

La locandina di

L’Aquila è una città che oggi, in seguito al terremoto, non è possibile a tutti visitare, ma che possiamo tutti ascoltare. Nasce così il progetto “A City to listen to/Una città da ascoltare”, del Conservatorio di Musica dell’Aquila “Alfredo Casella” e dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese: un evento che viene presentato la sera dell’8 luglio nell’Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza alle delegazioni. Il progetto, curato da Michelangelo Lupone e Luisa Prayer, si articola in due fasi e testimonia la creatività dell’Aquila, le sue eccellenze, la sua capacità di attivare sinergie tra arte e scienza, in un percorso originale tra tradizione e innovazione. 

L’Aquila, città dell’Innovazione - Le installazioni sonore d’arte

La prima parte dell’evento consiste in una installazione sonora  d’arte realizzata con olofoni e planofoni, opere di arte visiva e musicale al tempo stesso, dall’alto profilo tecnologico, frutto di una ricerca d’avanguardia che il Conservatorio e l’Università dell’Aquila conducono insieme a importanti centri di ricerca nazionali.

La passeggiata degli inni nazionali  - “Anthems Promenade”
I delegati percorrono a piedi una passeggiata illuminata da fasci di luce, fino all’ingresso nell’Auditorium. Vengono diffuse le musiche degli inni dei Paesi che partecipano al Vertice attraverso i “proiettori sonori”, gli olofoni, ognuno con la bandiera del Paese corrispondente.

Gli inni – “Hymns”
Nel tratto finale della passeggiata, in una piazza virtuale creata dai suoni e dalle luci degli olofoni disposti in direzione concentrica, gli inni dei diversi Paesi si fondono in una composizione creata per il G8, che vuole rappresentare l’utopia di un futuro di massima armonia tra tutte le Nazioni del Mondo.

Le installazioni sonore - “Musica in forma”
Nell’atrio dell’Auditorium sono esposte due installazioni sonore, le sculture di “Musica in forma”. Le opere sono in grado di interagire musicalmente tra di loro e con il pubblico e di adattarsi, attraverso un processo elaborato dai computer, alle variazioni di luce, ai movimenti e ai suoni dell’ambiente circostante. Il progetto, realizzato da Michelangelo Lupone con l’artista visiva Licia Galizia, è frutto della ricerca scientifica e artistica del dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi musicali del Conservatorio di Musica dell’Aquila, in collaborazione con le facoltà di Ingegneria e Matematica dell’Università dell’Aquila e con il CRM-Centro Ricerche musicali di Roma .

L’Aquila, città della Tradizione - Il concerto lirico - sinfonico “Voices”

Nell’Auditorium si tiene il concerto lirico sinfonico “Voices” dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretto dal maestro Marcello Bufalini. Dall’innovazione tecnologica della prima parte del percorso, si ritorna nella seconda parte alla tradizione, con la grande musica lirico-sinfonica italiana. Per l’occasione, fanno parte dell’Orchestra anche i migliori elementi dell’Orchestra Giovanile Abruzzese, segnale della volontà di un coinvolgimento dei giovani. Cento i coristi del Coro del Teatro Marrucino di Chieti e del coro Fondazioni all’Opera di Teramo, diretti da Fabio D’Orazio e Paolo Speca. Le voci soliste sono quelle del soprano Carmela Remigio e del mezzosoprano Monica Bacelli, due artiste che rappresentano l’Abruzzo, di cui entrambe sono originarie, sui più grandi palcoscenici del mondo.
In programma, nella prima parte, brani tratti dalla Semiramide di Rossini, dal Mozart italiano della Clemenza di Tito e dalla Bohème di Puccini.
Dopo il duetto “Quis est homo” dallo Stabat Mater di Rossini, il concerto si conclude con il Te Deum per due cori e orchestra di Verdi: un grande inno sacro che rappresenta il culmine del ciclo degli inni, motivo conduttore del programma di Una Città da ascoltare e che propone un momento di alta riflessione sui temi universali.